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Non è una novità. Ma la ristampa del mitico Falstaff newyorkese del 1992 in dvd è comunque un avvenimento per vari motivi: la presenza di Mirella Freni come splendente Alice Ford (e già favolosa Nannetta con Solti e Evans); il protagonismo di Paul Plishka, autorevole interprete del ruolo del titolo; la scintillante direzione di James Levine e, soprattutto, la magia di uno dei più begli spettacoli mai creati da Franco Zeffirelli. Ecco il grande Zeffirelli: un allestimento nato negli anni '60, ma invecchiato benissimo, ricco di humour, verve, ritmo teatrale e vis comica... all'interno di cornici scenografiche splendide i personaggi recitano con impeccabile bravura coinvolgendo lo spettatore in un gioco teatrale dal meccanismo oliato alla perfezione. A una riuscita visiva così elevata corrisponde la vitalissima direzione di James Levine, che seppur non ponendosi in maniera così spiccatamente personale come altri suoi colleghi, ha il pregio di essere fluida, precisa e estremamente teatrale. Il cast è dominato da Plishka e dalla Freni: bravissima, ironica, spiritosa e ottimamente cantata lei; sorprendente lui, capace di creare un personaggio originale e accattivante, oltretutto di straripante simpatia in scena. Gli altri, chi più chi meno, si pongono sotto: sarebbe ingiusto negare a Marilyn Horne lo status di grande artista (lo è sempre stata e la sua Quickly non fa eccezione) ma se il personaggio è eccellente, la tessitura della parte non le va comodissima. Giudici ci informa che Zeffirelli cambiò in parte la regia per adeguarsi ai problemi di flebite di cui la Horne soffriva all'epoca di questa registrazione. Ma la Horne resta sempre la Horne e allora è tutto da gustare il simpaticissimo incontro con Falstaff in apertura al II atto. Discreti gli altri: Bruno Pola, discreto Ford ma con qualche forzatura; Barbara Bonney, eterea Nannetta; Susan Graham, spiritosa Meg e Frank Lopardo, attendibile Fenton. Menzione speciale, infine, per lo splendido, inimitabile Cajus di Piero De Palma.